La fiducia a Berlusconi è un bene (forse)

Dato il risultato che Berlusconi oggi ha avuto sia al senato che alla camera,  la sinistra non ha che da esultare (e svegliarsi). Vi spiego la mia idea.

Quello che succederà da adesso è già scritto. Fini e il suo partito faranno «opposizione». L’udc di Casini, probabilmente, si avvicinerà leggermente a Silvio. La Lega, invece, continuerà a crescere come consenso popolare, fino a quando si sceglierà a tavolino di andare al voto. E questo accadrà a marzo, più o meno, stando a quello che dice Bossi.

Perché tutto ciò va a nostro vantaggio? Perché oggi Fini ha fatto una figuraccia. Perché oggi Silvio sta perdendo un sacco di voti. Perché da oggi il governo cammina sui carboni ardenti.In un campo minato. Se fino a oggi eravamo fermi, ora retrocederemo. Nessuna riforma è possibile con una spaccatura del genere all’interno della maggioranza.

In questo momento, ora, da stasera, bisogna ricreare la sinistra. Quella sinistra che da 20 anni non si esiste più. Perché non si può lasciare l’opposizione in mano a Gianfranco Fini. Ripeto: non si può lasciare in mano a Gianfranco Fini l’opposizione al Berlusconismo. Come ci possiamo permettere una cosa del genere? Come possiamo permettere che se Silvio perde consensi non li recupera la nostra sinistra? Evidentemente ci stiamo andando a braccetto con Silvio, stiamo affondando come lui, e non ce ne stiamo accorgendo.

E’ giunto il momento del rinnovamento, è giunto il momento di cambiare registro, crescere, rinnovare, fare una metamorfosi. Fuori dalla sinistra chi il Berlusconismo non è riuscito a vincerlo, chi con il Berlusconismo ci è andato a braccetto, chi ha pensato bene di stare a guardare invece di guidare il cambiamento. Il cambiamento, la rivoluzione, ora, la facciamo noi. Bisogna cambiare marcia mettendo alla guida gente frizzante e giovane, piena di energia e con idee, che sono la benzina della politica. Senza idee si finisce a presentare una mozione di fiducia 5 mesi dopo essere stati estromessi dal proprio partito, perdendo neanche tanto clamorosamente.

Se fosse stata votata la sfiducia a questo governo, cosa sarebbe successo? Governo tecnico? Elezioni? In ogni caso sarebbe stato una manna dal cielo per Silvio. Perché avrebbe avuto il tempo per far calmare le acque, far sentire la sua mancanza, preparare un rientro con le fanfare, e ritornare a governare per altri 5 anni.

E alle elezioni chi avrebbe vinto? Il partito italiano maggiore, ovvio. No, non è il PDL. E’ l’astensionismo.

Ed è qui che la sinistra può (e deve) fare man bassa di voti. Perché la gente è scoglionata, non ha più fiducia in nessuna istituzione: ”la politica fa schifo”, ”sono tutti uguali”, ”tutti legati al loro cadreghino”. Quante volte le sentite queste frasi, nella vita di tutti i giorni? E allora vediamo di invertire questa tendenza: rifacciamo tornare la voglia di politica agli italiani, ridiamo fiducia alla nazione, rifacciamoli votare. Rifacciamoli votare per un altro volto, per delle persone nuove, per delle idee buone. E allora basta sentir parlare di D’ Alema, Veltroni, Marini, Cofferati. Ma parliamo di gente come Scalfarotto, Renzi, Civati. Parliamo di persone che in un incontro di un paio di giorni a Firenze ha portato più gente e più ritorno mediatico di qualsiasi manifestazione del PD. Parliamo di persone che internet lo usano e sanno cos’è un social network. Persone che non hanno paura delle nuove tecnologie. Io non posso alzarmi e andare a votare per qualcuno che in 20 anni non ha fatto nulla. Io vado a votare per qualcuno che ha idee diverse dal solito e nuove, per chi ha dimostrato di aver fatto del bene nel suo mestiere, vado a votare per chi la comunicazione ce l’ha nel sangue, perché comunicare non è un marchio registrato da Berlusconi.

Se la classe dirigenziale di sinistra attuale capirà ciò, se capiranno che devono lasciare spazio ad altri perché loro hanno fallito, se capiranno che attaccare una manifestazione come Prossima Italia anziché cavalcarne l’onda che ha creato è stato (e sarà) un errore devastante, allora e solo allora potremo crescere, rinnovarci, fare un’ opposizione e creare ciò che gli italiani cercano ma che ora latita: un’ alternativa!

Siamo la rivoluzione che abbiamo sempre cercato. E la destra ci sta dando il tempo di organizzarla bene, autodistruggendosi. Approfittiamone!


4 responses to “La fiducia a Berlusconi è un bene (forse)

  • adelaide

    Ma che cazzo stai dicendo non abbiamo già visto prima di Berlusconi la sinistra che cosa ha fatto? ma fammi il piacere hai le fette di salame sugli occhi?

  • ilmirk

    Adelaide, prima di tutto calmati. Sei a casa di altri, a casa mia in questo momento, e devi moderare il tuo tono.
    Secondo: leggi tutto quello che ho scritto prima di commentare. Perché io sto parlando di completo rinnovamento della sinistra e cambiamento radicale, con altre persone, non le stesse che da vent’anni mi fan vivere quest’incubo. Ciao.

  • Farfallalegger@

    Ops ho dimenticato, volevo rispondere alla ragazza del commento precedente (senza polemica). E’ vero che la sinistra prima di berlusconi non ha fatto molto, però ricordo che il leader di quella sinistra era Prodi un ex-democristiano, e forse è stato proprio questo errore che la sinistra sta ancora pagando…Il voler dimenticare le proprie origini di proletariato. Ciao

  • Farfallalegger@

    Beh, se persone nuove portano idee, e soprattutto azioni buone, ben vengano…

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